venerdì 5 ottobre 2012

L'America's Cup a Napoli in quattro foto

Siamo a metà strada tra le regate di Napoli dello scorso aprile e le prossime previste nel mese di maggio 2013. Nel frattempo le regate sono andate avanti a Venezia e poi negli USA e la folla di spettatori sta dando ragione a questa formula che porta le vele fin dentro le città. Ne sono contento perchè tutto ciò allarga la partecipazione e la comprensione delle regole e dei valori dello sport della vela. Del resto questo circuito rappresenta per la vela quello che la Formula 1 rappresenta per l'automobilismo, e può certamente contribuire a far avvicinare spettatori, sponsor e nuovi praticanti.
In Nuova Zelanda e a San Francisco hanno messo in acqua i nuovi AC72 e stanno provando l'affidabilità delle nuove barche, le manovre con l'equipaggio completo e staranno sicuramente tentando di abituarsi alle nuove velocità. A breve è previsto il varo del 72 piedi del team Luna Rossa che intanto ha concluso una campagna acquisti di tutto rispetto che, sulla carta, sembra poter competere alla pari con Team Oracle e Team New Zealand.
Intanto, spulciando tra le vecchie foto, ne ho tirate fuori alcune che accompagno con mezze parole sentite a Via Caracciolo (a volte inventate) o che mi sono state raccontate da chi girava da quelle parti.


Di spalle non si vede niente

"Ma così non va bene!"
"Lo so, lo so, ma ormai non si può fare niente"
"Lo vedi che non c'è vento!"
"Si, ma sta così da tanto..."
"Mo' scendo io sugli scogli e lo giro"
"Ma è fissato con il cemento!"
"Scusate ma a chi volete girare?"
"A Padre Pio, è logico... Così fa uscire il vento e si vede le regate..."
"E se tiene genio* fa pure vincere a Luna Rossa!" 

(*) voglia, in italiano


Il mare fatto a scale

"Certo che è stata proprio una grande idea!"
"No, è che gli hanno messo gli occhi addosso"
"A chi?"
"Al Sindaco"
"E che c'entrano gli occhi. Se tu arrangi una specie di porticciolo in mezzo a Via Caracciolo è normale che appena entra il Libeccio sbatte tutto e non si può fare più niente"
"E proprio oggi doveva venire il Libeccio..."
"Ma le barche non le potevano mettere nel porto? Mi sembra la cosa più logica. Un pescatore mi ha detto che li fanno apposta..."
"Cosa?"
"I porti. Li fanno per metterci le barche"
"Va beh, hai voglia di scherzare."
"No, parlo seriamente. Se avessero stabilito l'area tecnica nel porto oggi (sabato 14 aprile -ndA) si sarebbero potuti mettere i catamarani in acqua e si sarebbero tenute le regate. E invece siamo qui ad aspettare che il comitato annulli le prove di oggi. A me dispiace!"
"Anche a me!"
"Però sai che tuffi ad agosto..."


Posti a sedere

"Tonì, io ne posso portare al massimo due. Mi piglio quello della nonna, che tanto a lei non ci serve, e quello del negozio di papà"
"Va buò, però così dobbiamo alzare i prezzi. Per un posto a sedere ci dobbiamo prendere 100 euro al giorno o 60 per mezza giornata. Io invece ne metto tre"
"E dove li pigli?"
"Questi sono fatti miei"
"E no, se vuoi il 60 per cento della società lo voglio sapere prima che intenzioni hai!"
"Te lo dico Michè, ma l'idea è mia. Uno ce l'ho a casa, e questo è facile. Il secondo sta nel garage di mio cugino; è tutto scassato ma l'aggiusto io, e poi deve durare giusto tre giorni. Il terzo lo prendo nuovo da Gargiulo con la prova"
"E che significa con la prova?"
"Che gli dico: don Rafè io questo scaletto lo prendo per mia nonna che ha le mani deboli. Glielo porto ad Avellino. Se va bene e ce la fa ad alzarlo lunedì quando torno ve lo pago, se no ve lo riporto"
"Ah, allora gliela paghi con i soldi dell'affitto degli scaletti a Via Caracciolo!"
"No Michè, non hai capito. Io i soldi me li tengo e lo scaletto glielo riporto. Che me n'aggia fà dello scaletto dopo lunedì?"


La pizza del Re

"Vi piace?"
"Bella è bella! Però mo' è fredda"
"Beh, certo. Però questo è come un'opera d'arte, non si mangia,  s'adda guardà!"
"Scusate, la posso fare una fotografia?"
"Certo, mettiamoci qua con il Vesuvio alle spalle. Questo è il mio biglietto, stasera venitemi a trovare che vi faccio mangiare 'na pizza che nemmeno 'o rre!... Che stavamo dicendo? Ah si, è un'opera d'arte, per tagliare la mozzarella c'è voluta una mezz'ora! Però è una soddisfazione."
"Scusate la facciamo una fotografia insieme alla pizza?"
"Certamente, prendete il mio biglietto e venitevi a mangiare una bella pizza quando volete! Io vi preparo una pizza che nemmeno un principe reale... Dicevo, questa è una pizza da esposizione, come le torte che i pasticcieri mettono nelle vetrine. L'ho fatta apposta per venire qui a farmi fare le fotografie. E voi non la volete fare una fotografia?
"Certamente, e chi se la perde!"
"Mi raccomando che si deve vedere bene la scritta"
"Fatto!"
"Ecco il mio biglietto. A voi vi faccio lo sconto"






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